Maledetti vecchi. :D


Allora, in fila al supermercato, orario stronzo lo so, ma oggi va così. Davanti a me circa 12 persone, in 5 minuti (che sono un’enormità, specie se preferiresti essere davanti al tribunale dell’inquisizione piuttosto che lì in coda) faccio 2 passi avanti. Calcolo che per il mio turno ci vogliano circa 50 minuti. Una signora mi arriva a fianco da non so dove, mi guarda, io la guardo, e lei sorridente mi fa: “Posso passare? Ho solo questo”.
La stronza ha un un carrello con una decina di cagate, io ho una bottiglia d’acqua e una busta di insalata. Beh io dico che se hai la faccia tanto di merda da chiedermelo vedendo quello che ho, meriti di passare, quindi non dico nulla ma faccio il gesto di passare con la mano stile paggetto alla corte del Re Sole. 13 davanti a me.
In lontananza vedo una cassiera, ha la sicumera e la boria di chi sa di detenere io potere, sta sicuramente andando ad aprire una cassa. La seguo con gli occhi ma senza girare la testa, se altri se ne accorgono sono fottuto. Appena si avvicina alla sua cassa mi ci fiondo, purtroppo altri avevano fatto gli indifferenti e in qualche modo in due si presentano al traguardo davanti a me. Una signora con poca roba e dietro di lei un vecchio con dei sacchetti di frutta e verdura. “Roba easy”, penso. La signora però è un po’ stronza perché fa chiacchiericcio di circostanza con la cassiera, sono comunque ben messo e sopporto, dopo circa 4 minuti si leva dal cazzo. Ora tocca al vecchio, al primo sacchetto di verdura tutto ok, al secondo prima che la cassiera dica bhe, lui mi guarda, mi guarda con quegli occhi appannati e capisco che pensa: “Io sono anziano, ho fatto la guerra, ho una pensione di merda, tu sei giovane e non hai mai fatto un cazzo e mo te la faccio pagare, oh cazzo se te la faccio pagare stronzetto”. La cassiera dice: “Mancano i prezzi” – “oh no che sbadato (hai visto coglioncello? Comando io ora), vado a metterli”. Con una velocità che sembra quella di una persona che cammina piano però al rallentatore, se ne va. Nel frattempo la fila in cui stavo si è smossa e ormai avrei fatto meglio a restare lì. Il vecchio di merda ritorna dopo boh, 10 minuti tutto bello soddisfatto: “Mi scusi tanto” dice alla cassiera, che risponde sorridente “Di nulla”. Certo, sai cosa gliene sbatte alla cassiera se tu hai impiegato 10 minuti a pesare 4 foglie di insalata merdosa, io invece sono avvilito e sconfitto.
Maledetti vecchi.

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“Riprendiamoci il diritto di vivere la notte” cit.

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Ciao!

Stavo rileggendo per l’ennesima volta un libro donatomi circa venticinque anni fa da un mio professore delle medie. L’autore è Nanni Balestrini, il titolo “Gli Invisibili“. Parla del movimento di sinistra degli anni settanta, della vita in carcere e altre cose molto interessanti.

Volevo condividere con voi questo capitolo, perchè resta comunque attualissimo.

PS: è scritto VOLUTAMENTE senza punteggiatura.

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LitSfiga.

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Ragazzi che mestizia.

Ho letto i testi dell’ultimo album dei Litfiba e mi è preso lo sconforto. Se mi seguite da un po’ dovreste sapere come i vecchi Litfiba siano stati una delle band italiane che ho amato di più. Ma questi, cazzo, come possono essere le stesse persone che hanno scritto 17 Re?

Qualche esempio:

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Nuovo inchiostro.

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Ciao.
Scusatemi se questa settimana sono stato poco presente ma ho avuto parecchio da fare a lavoro e quindi il tempo per scrivere qualcosa non l’ho proprio trovato.

Vi volevo comunque raccontare del nuovo tatuaggio che ho fatto, diciamo in onore della ragazza che mi ha fatto quel complimento di cui vi parlavo QUI.

E niente, l’ho fatto settimana scorsa ma per un motivo o per l’altro non ve l’avevo ancora detto.

Se vi interessa che vi spieghi il significato scrivetemelo nei commenti, che vi dico tutto.

Buon sabato sera, un abbraccione a tutti!

Il peggior appuntamento della mia vita?


L'immagine può contenere: una o più persone, barba e primo piano
Buongiorno.

Il mio peggior appuntamento lo ebbi durante l’estate del 2009
stavo ancora in Italia, a Santa Margherita Ligure, dove sono nato.

Io uscivo dall’ennesima storia naufragata, e mi avevano presentato una tipa, amica di amiche, qui su FB. Lei studiava a Genova, ma veniva da fuori. Abbiamo iniziato a parlare tranquilli, per conoscerci ecc, sapete come funziona. Io stavo lavorando in un ristorante in quel periodo.

Allora dopo qualche giorno di discorsi mi scrive “vieni a trovarmi stasera dopo il lavoro? Magari ci guardiamo un film“.
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La prima sega.

Ve la ricordate voi la vostra prima sega?
-Ovviamente mi riferisco ai maschietti, so bene che la ragazze difficilmente ammetteranno di masturbarsi, quindi magari ne parliamo un’altra volta.-

Ma torniamo a noi. La prima sega, dicevo.

Invidio chi ancora deve arrivare a quel momento topico, la chiave di volta della vita di un uomo. Perchè si, poi troverai da scopare si spera, ma niente batterá mai il senso di meraviglia, di scoperta e di onnipotenza che proverai in quel momento.

Vorrei poter tornare ad avere quella gioia di vivere ingenua che avevo a quell’etá. Talvolta il raziocinio e la disillusione mi stanno davvero stretti. 

È brutto arrivare a 36 ed essere annoiati da tutto. Giá visto, giá fatto, giá sentito. 

Fatemi tornare indietro, cazzo