Allo sbando

Vecchiume rispolverato:

Mi risveglio e mi lavo

Preparo la mia prima colazione

Per la casa giro nudo

E centro una puntina col tallone
Sul mio volto con terrore
Si dipinge un’espressione di dolore

Salto smadonnando con il piede nella mano

Scandalizzo anche il vicino che è toscano
Ragnatele dentro al bagno

Son talmente solo che parlo con il ragno

Lo tempesto di domande

Ma la cosa allucinante è che risponde
In cucina che sfacelo

La polvere ha lasciato tutto un velo

La mente si riposa sul pensiero che vorrei

L’immagine che torna è sempre lei
Lei, lei mi chiamava Hemingway

Quando vivevo all’Havana

Lei mi chiamava Hemingway

Era portoricana
Mi stava sempre addosso

Quando voleva giocare

Mi stava sempre addosso

Quando voleva l’amore
Sono triste, sono allegro

Sono molto preoccupato

ho alle spalle un negro

Fastidiosa sensazione,

non è il colore della pelle ma la posizione
C’è un incendio nella via

Brucia un automobile, la mia

La mente si riposa sul pensiero che vorrei

L’immagine che torna è sempre lei.
Lei, lei mi chiamava Hemingway

Quando vivevo all’Havana

Lei mi chiamava Hemingway

Era portoricana
Mi stava sempre addosso

Quando voleva giocare

Mi stava sempre addosso

Quando voleva l’amore

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One thought on “Allo sbando

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